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Parola chiave: cosa nostra

29-07-2010 - Treviso: latitante-corridore ora “riposa” in carcere

operazione

Sono 11 anni gli di latitanza e 29 quelli da scontare in carcere. Questi i numeri di Vito Zappalà appartenente ad una cosca catanese, arrestato ieri mattina dalla Polizia di Stato a Treviso. L’uomo, ricercato per traffico internazionale di stupefacenti tra l’Italia ed il Belgio, è stato arrestato dalle Squadre mobili di Catania e Treviso coordinate dal Servizio centrale operativo.

25-01-2010 - Cosa Nostra: latitante in fuga preso nel siracusano

operazione

Era latitante dall’ottobre 2009, Orazio Privitera 48 anni, ritenuto la mente del gruppo mafioso dei "Carateddi" del quartiere Picanello di Catania, una delle più aggressive frange del clan Cappello. Il boss, considerato una dei principali esponenti mafiosi di Catania e della Sicilia orientale, è stato arrestato dai poliziotti della Squadra mobile del capoluogo etneo mentre si trovava in uno sperduto casolare nelle campagne del siracusano non lontano dal confine con la provincia di Catania.

05-12-2009 - Palermo e Milano: la polizia arresta altri due super latitanti

mafia Arresto del latitante Nicchi

Giovanni Vincenzo Nicchi e Gaetano Fidanzati sono i due super latitanti, considerati il “numero due” e il “numero tre” di Cosa Nostra, arrestati sabato dalle Squadre Mobili di Palermo e Milano, erano nella lista dei trenta latitanti più pericolosi. Il video dell'arresto Il covo del latitante

20-11-2009 - "Catturandi" di Palermo: il grazie di Maroni e Manganelli

Roberto Maroni depone una corona di alloro in memoria dei caduti

"Un affettuoso grazie per l'impegno che negli anni permane, si consolida e rappresenta la professionalità di uomini straordinari". Lo  ha detto Antonio Manganelli ieri mattina agli uomini della questura di Palermo. Mafia: preso il boss, suona la campana Guarda il video

16-11-2009 - Arresto del boss: tifo da stadio per i ragazzi della "Catturandi"

La folla radunata sotto la questura di Palermo

Occhi stanchi e soddisfatti quelli dei poliziotti della "Catturandi" che sono riusciti ad arrestare, dopo 13 anni il latitante Domenico Raccuglia. "Una squadra di ragazzi di incomparabile professionalità" l’ha definita il dirigente della Sezione Mario Bignone. Molti i commenti soddisfatti del mondo politico e istituzionale. Il video dell'arresto - Le foto - Il video del covo di Domenico Raccuglia

16-11-2009 - Mafia: uno dei colpi più duri

Il boss Domenico Raccuglia

L’arresto di Raccuglia è uno dei colpi più duri inferti alle organizzazioni mafiose negli ultimi anni. Così il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha commentato la cattura di Domenico Raccuglia avvenuta ieri pomeriggio nel trapanese, dopo quasi quindici anni di latitanza. L’operazione è stata portata a termine dalla Squadra mobile di Palermo in collaborazione con gli uomini del Servizio centrale operativo. Il video dell'arresto La galleria fotografica

16-11-2009 - Trapani: arrestato il numero due di Cosa Nostra

autovettura della polizia durante un'operazione

Arrestato il boss mafioso Domenico Raccuglia, ieri pomeriggio a Calatafimi, nel trapanese, dopo quasi quindici anni di latitanza. Il numero due di Cosa Nostra era solo nell'abitazione di una giovane coppia, fermata per favoreggiamento. La Squadra mobile di Palermo e il Servizio centrale operativo hanno catturato l’uomo di fiducia di Bernardo Provenzano.

21-10-2009 - Messina: più di 200 milioni di euro confiscati a boss della mafia

una villa confiscata

Beni per un valore di oltre 200 milioni di euro sono stati confiscati dalla Direzione investigativa antimafia di Messina a Mario Giuseppe Scinardo, boss di primo piano del clan di Mistretta. L'uomo accusato di associazione mafiosa aveva un patrimonio costituito da varie società, ville, immobili, aziende agicole e mezzi vari. Secondo gli inquirenti Scinardo sarebbe uomo di fiducia del capo di Cosa Nostra nella provincia di Messina, Sebastiano Rampulla.

24-06-2009 - Enna: 20 arresti nell'operazione "Green Line"

autovettura della polizia

Nelle comunicazioni telefoniche usavano un linguaggio in codice, in particolare usavano indicare con “linea verde” il loro punto d’incontro. Da qui il nome “Green Line”, dato all’operazione compiuta stamattina dalla Squadra mobile di Enna contro un gruppo criminale di origine mafiosa. Sono 20 gli arrestati, tutti ennesi, accusati di associazione mafiosa, estorsione, minacce, danneggiamenti e furti aggravati dall’aver favorito Cosa Nostra.

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